Canale a Venezia con gondole

Boldini, Canale a Venezia con gondole.jpg
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Canale a Venezia con gondole
Periodo: 
XIX-XX secolo
Datazione: 
non datato (1899-1913)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola rinforzata con parchettatura
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
35 x 27
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Boldini
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Inventario n.: 
FCIP 0058

Provenienza:

  • Finarte, Milano, asta n. 510, 4 giugno 1985.

Mostre:

  • 1931, Parigi, Galerie Jean Charpentier, Exposition de Boldini, n. 121.
  • 2008, Montecatini Terme, (documento non consultato).

Commento:

Il dipinto è stato acquistato nel 1985 proveniente dal mercato antiquario. Come attesta l’etichetta antica sul retro, l’opera fu esposta alla prima importante mostra retrospettiva di Giovanni Boldini, allestita presso la Galerie Jean Charpentier di Parigi nel maggio del 1931, pochi mesi dopo la sua scomparsa. In quell’occasione un significativo gruppo di opere di soggetto veneziano riportò il giudizio positivo di Filippo De Pisis, attratto dalla singolare tecnica pittorica di rapide pennellate e rari tocchi di colore impiegata per suggerire l’atmosfera e la luce di Venezia.
Le vedute della città lagunare costituiscono un soggetto ricorrente nella produzione di Boldini che spesso trascorse a Venezia lunghi soggiorni, avviando accanto all’intensa produzione di ritratti una serie di vedute degli luoghi e dei canali più caratteristici.
Fin dagli esordi della sua carriera artistica, avviata a stretto contatto con la cerchia dei pittori macchiaioli, egli si dedicò alla pittura di paesaggio realizzando inizialmente soggetti campestri e, in seguito al suo trasferimento a Parigi nel 1871, una serie di scorci cittadini e paesaggi nei pressi della Senna. Il pittore realizzò vedute di Venezia in diversi momenti della sua vita, tra il 1887 e il 1913; in particolare, resta un cospicuo numero di disegni e abbozzi ricavati dallo studio dal vero del luogo durante il soggiorno del 1887, protrattosi per un mese, in coincidenza con la sua visita all’Esposizione Nazionale. Una prima ipotesi critica ha interpretato come data d’esecuzione il numero “1889” riportato su di un’etichetta circolare antica presente sul verso del dipinto in Collezione. A questa data risale la completa affermazione internazionale del pittore che presenta alla Exposition Universelle di Parigi un nucleo di sette dipinti, tra i quali anche una veduta del bacino di San Marco.
Tuttavia, risulta più plausibile l’ipotesi che l’iscrizione coincida con la numerazione di un inventario antico, dal momento che i caratteri stilistici del dipinto corrispondono alla produzione successiva dell’artista. Inoltre, non risulta che Boldini, in quell’anno, si sia recato nella città lagunare, essendo invece certa e documentata la sua presenza a Parigi, quindi in viaggio in Normandia, in Spagna, e in Marocco, a Tangeri, per poi rientrare nella capitale francese. Va inoltre segnalato che alcuni disegni con gondole e scorci, sicuramente riferibili al soggiorno del pittore a Venezia nel 1899, presentano invece un taglio prospettico e un’iconografia strettamente legata all’opera in Collezione. In occasione della prima catalogazione della Collezione Cariplo, il dipinto è stato riferito agli anni successivi al 1905, quando Boldini abbandona ogni intento descrittivo, ancora rintracciabile per esempio in Venise (Parigi, Musée d’Orsay), e adotta, come in questo caso, una condotta pittorica sempre più rapida e corsiva, quasi bozzettistica. La ripetizione dello stesso soggetto anche a molti anni di distanza, la prassi di riprendere disegni e appunti grafici precedenti contraddistinguono il metodo di lavoro dell’artista che, forse, si serve per questo dipinto di uno studio a matita recentemente passato sul mercato antiquario milanese, affine nel soggetto all’opera in Collezione a tal punto da poterlo considerare un disegno preparatorio.
Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

Bibliografia:

  • J. L. Vaudoyer, a cura di, Boldini, Parigi, Hôtel Jean Charpentier, 7-31 maggio 1931, Parigi, 1931, n. 121, p. 30.
  • Dipinti del XIX secolo e dipinti dal XV al XVIII secolo, Asta 510, Finarte, Milano, 1985, n. 89, p. 47, ill.
  • Silvestra Bietoletti, Giovanni Boldini, Canale a Venezia con gondole, in Tesori d'arte delle banche lombarde, Associaziona Bancaria Italiana, Milano, 1995, n. 411, p. 224, ill.
  • Paola Zatti, Giovanni Boldini, Canale a Venezia con gondole, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d'arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 30, pp. 94-95, ill.
  • Piero Dini e Francesca Dini, a cura di, Giovanni Boldini, 1842-1931, Catalogo ragionato, Umberto Allemandi, Torino, 2002, III, n. 575, p. 313-314.
  • Ilaria Ciseri, Giovanni Boldini, in Carlo Sisi, a cura di, La pittura di paesaggio in Italia. L’Ottocento, Electa, Milano, 2003, p. 108, ill. p. 109.
  • Tiziano Panconi, a cura di, Boldini, Mon Amour, catalogo della mostra, Montecatini Terme, 18 settembre-30 dicembre 2008, Pisa, 2008, (documento non consultato).
  • Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. X.156, p. 237, ill.

(fonte: Elena Lissoni in www.artgate-cariplo.it)