Canale della Maremma toscana

Cabianca, Canale della Maremma toscana, 1862.jpg
Autore: 
Cabianca, Vincenzo (1827-1902)
Titolo: 
Canale della Maremma toscana
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1862
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
44 x 125
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: V. Cabianca 1862
Luogo di conservazione: 
Collezione privata, Como

Provenienza:

  • Vendita, Finarte, Milano, asta aprile 1979, lotto 177.

Mostre:

  • Torino, 1862, n. 452.
  • Firenze, 1980. n. 14.
  • Manchester-Edimburgo, 1982, n. 19.
  • Los Angeles-Cambridge, 1986, cat. 89, p. 127.
  • Milano, 1988, p. 185.

Bibliografia:

  • Album della Pubblica Esposizione del 1862, compilato da Luigi Rocca, Direttore Segretario della Società, Torino 1862, p. 93.
  • Dario Durbè, I Macchiaioli, Firenze, Centro Di, maggio-luglio 1976, p. 27.
  • Dario Durbè, I Macchiaioli, De Luca, Roma 1978., p. 42.
  • Stein, 1979.
  • Dario Durbè - Giuliano Matteucci, 30 Macchiaioli inediti, De Luca, Roma 1980, p. 114.
  • Annuanio Allemandi, 1983: Annuario di Economia dell’Arte. I dipinti dell’Ottocento Italiano, Umberto Allemandi & C., Torino 1983, n. 452.
  • Durbè, 1983, fig. 13, pp. 29, 229.

Note storico critiche:

La presenza di Cabianca a Castiglioncello nel corso degli anni sessanta è oggetto di sole ipotesi (la certezza si ha soltanto per il soggiorno del 1873 e perle periodiche permanenze che si susseguirono annualmente dopo il 1880), per quanto il grande dipinto Bagno sugli scogli, concepito sicuramente a Castiglioncello, stia ad attestare, più convincente di un documento scritto, che Cabianca fu ospite di Martelli anche verso il 1867, anno di esecuzione del quadro. Con la bellissima tela del 1862, Cabianca si pone invece agli esordi della ‘Scuola di Castiglioncello', ritraendo lo spoglio profilo della campagna maremmana in prossimità di Cecina, a poche miglia dalla tenuta di Martelli. Lontano ancora dal condividere appieno la poetica della ‘Scuola’, che proprio nel 1862 con Abbati e Borrani trovava la sua più alta e tipica espressione, Cabianca manifesta con l’incanto atmosferico di questa veduta il definitivo superamento dell’esperienza vissuta a La Spezia con Banti e Signorini, e il deciso allineamento con le posizioni più avanzate dalle quali traggono origine le ‘Scuole’ di Castiglioncello e Pergentina.