Campagna verso l’inverno

Lorenzo Delleani, Campagna verso l’inverno
Autore: 
Delleani, Lorenzo (1840-1908)
Titolo: 
Campagna verso l’inverno
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1892
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
30,7 x 44,5
Annotazioni: 
Data in basso a destra: 1. 12. 1892
Sul verso della tavola al centro timbro: OPERA DI LORENZO DELLEANI / per autentificazione; firma autografa a matita: LBistolfi; al centro a matita blu: 61
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto sul mercato antiquario, 1985
Identificativo: 
AH01484AFC

Provenienza:

  • Milano, Finarte, Asta 510, 4 giugno 1985.

Bibliografia:

  • Dipinti del XIX secolo e dipinti dal XV al XVIII secolo, Asta 510, Finarte, Milano, 1985, n. 108, p. 67, ill. 
  • Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 250, ill. n. 472.
  • Sergio Rebora, Lorenzo Delleani, Campagna verso l’inverno, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n.71, p. 148, ill.
  • Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. X.150, p. 236, ill.

Note:

L’autentica dello scultore Leonardo Bistolfi, come risulta dal timbro apposto sul retro dell’opera, accompagnato dalla firma a matita e dal numero “61”, lascia supporre che il quadro provenga dal folto nucleo di opere rinvenute nell’atelier di Lorenzo Delleani alla sua scomparsa. Il profondo vincolo di amicizia e consuetudine che legava i due artisti, infatti, spinse la famiglia del pittore ad affidare a Bistolfi l’incarico di inventariare e autenticare tutto il materiale rintracciato. A questo nucleo è riferibile anche Autunno Dorato, giunto in Collezione dal mercato antiquario, che presenta la stessa autenticazione dell’opera in esame, seguita dal numero “58” tracciato a matita blu.

Gran parte dei dipinti e delle tavolette rinvenute nello studio, confluì nella Mostra postuma di Lorenzo Delleani, promossa da “La Stampa”, e ordinata dallo stesso Leonardo Bistolfi e da Enrico Thovez nei locali della Società Promotrice di Belle Arti di Torino, dal 17 gennaio al 17 febbraio 1909. Vi figuravano circa duecento opere, tra dipinti e studi dell’artista; tuttavia, l’impossibilità di reperire il catalogo della mostra, che con ogni probabilità non fu pubblicato, non ci permette di stabilire con certezza la presenza delle due opere in Collezione. 

La data apposta dall’artista sul margine inferiore della tavola, ne colloca l’esecuzione nel dicembre del 1892. Nell’estate dello stesso anno Delleani aveva condotto un lungo viaggio di studio in Svizzera, con il poeta e amico Giovanni Camerana, estimatore di Antonio Fontanesi, che fin dal 1872 lo aveva incoraggiato ad abbandonare il quadro storico e operare una decisa svolta verso la pittura di paesaggio, condotta dal vero.

Il quadro ritrae una veduta della campagna biellese, probabilmente in una zona nei pressi di Pollone, paese natale di Delleani, adottando una gamma cromatica circoscritta a poche tonalità di bruni, ricavata dagli esempi della pittura di paesaggio nordica che l’artista aveva avuto modo di studiare in occasione del suo viaggio di formazione in Olanda del 1883. Adottando un punto di vista ribassato, lo stagno in primo piano avvolto in un’ampia zona d’ombra diventa il punto d’attrazione della scena, chiusa da pochi casolari e da una ricca vegetazione che sfuma all’orizzonte. La tavoletta ricalca nel formato e nella stesura abbreviata la ricca produzione dell’artista di rapidi studi tratti dal vero, tuttavia se ne distingue per la qualità pittorica ed espressiva e per l’intenso realismo.

Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

(fonte: Elena Lissoni in www.artgate-cariplo.it)