Calame, Alexandre

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Cognome: 
Calame
Nome: 
Alexandre
Luogo di nascita: 
Vevey
Data di nascita: 
1810
Luogo di morte: 
Mentone
Data di morte: 
1864
Nazionalità: 
Svizzera
Biografia: 

 

Alexandre Calame, allievo a Ginevra di Diday, di cui fu poi rivale, s’impose nei salons parigini col suo stile nervoso e brillante, e fu tra i migliori pittori romantici di paesaggi alpini (Paesaggio di montagna: Parigi, Louvre). Si perfezionò a contatto con i pittori di Barbizon, poi in Olanda studiando i paesaggisti del xvii sec., infine in Italia sulle tracce di Poussin e di Claude Lorrain. Le sue opere, che raffigurano le montagne (Monte Rosa, 1843: ora a Neuchâtel) o la violenza degli elementi scatenati (Temporale alla Handeck, 1839: ora a Ginevra), si organizzano secondo un gioco di contrasti luminosi che conferiscono ai suoi paesaggi potenza drammatica. Realizzò pure litografie e acqueforti.

(fonte: Bernard Zumthor in Storia dell'Arte Einaudi)


Alexandre Calame, pittore, nato in Vevey nel 1810, morto a Mentone, sulla Riviera, nel 1864, passò a Ginevra quasi intera la giovinezza. Dapprima impiegato di banca, poté entrare nel 1829 nello studio del paesista Diday. L'anno 1835 fu decisivo per la sua arte: poté fondare una propria scuola di disegno. La profonda impressione su lui prodotta dal mondo alpestre, lo indusse a porsi come compito la sua rappresentazione. Primo frutto di questo viaggio, il dipinto Handeck, immediatamente acquistato dal Museo di Berna. Per completare i suoi studî il Calame si recò a Parigi e viaggiò in Olanda, dove studiò i grandi paesisti olandesi Hobbema e Ruysdael; il quadro Orage à la Handeck, fu premiato a Parigi (1839). Nel 1844 e nel 1845, accompagnato da discepoli, viaggiò in Italia; il quadro Le rovine di Pesto è il più importante di quest'epoca. Durante gli anni 1845-54 passò regolarmente i mesi estivi nelle Alpi bernesi, e il lago dei Quattro Cantoni ispirò numerose sue opere. Di questo tempo e ispirati a tale soggiorno sono i quadri Le quattro stagioni, I laghi, I Ricordi, che raccolsero la massima ammirazione; il Lago dei Quattro Cantoni ottenne il primo premio all'esposizione universale di Parigi (1853), segnando l'apogeo della sua arte e l'inizio della decadenza. Storicamente il Calame è il più importante rappresentante della pittura alpestre del sec. XIX in Svizzera. I quadri con scene alpine sconvolte da tempeste e percorse da violenti torrenti, appartengono alle espressioni più caratteristiche del suo spirito artistico. La stessa abbondanza della sua produzione gli nocque; si è spesso e non sempre felicemente ripetuto. I suoi bozzetti e disegni invece sono sempre attraenti e superano spesso in freschezza i quadri. La sua influenza è stata profonda e duratura. Il numero dei suoi dipinti è ragguardevole (supera i 400); sono distribuiti massimamente nei musei e anche nelle raccolte private di Francia, Svizzera e Germania. Il Museo di Lipsia possiede alcune delle opere principali. Importanti opere sono anche nel Museo di Ginevra.


Bibliografia:

  • E. Rambert, Alexandre Calame, Sa vie et son oeuvre d'après les sources originales, Parigi 1884.
  • J. Vogel, in Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, V, Lipsia 1911.
  • Schweizer. Künstler-Lexikon, I, Frauenfeld, 1905; IV, ivi 1917.

(fonte: A. Glaser in Enciclopedia Italiana Treccani, 1930)