Bovi bianchi al carro

Fattori, Bovi bianchi al carro
Autore: 
Fattori, Giovanni (1825-1908)
Titolo: 
Bovi bianchi al carro
Altri titoli: 
Bovi al carro
Buoi bianchi al carro
Bovi al carro in Maremma
Carro con buoi bianchi
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1867-1870)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
29,5 x 34
Luogo di conservazione: 
Collezione del Dott. Alberto Marri, Palazzo Foresti, Carpi (Modena), Italia

Provenienza:

  • Eredità Malesci.
  • Raccolta Mario Galli, Firenze.
  • Vendita, Minerva Auctions, Roma, 29 marzo 2007, lotto 272B.

Mostre:

  • 1921, Roma, Prima Biennale Romana.
  • 1925, Firenze, Società delle Belle Arti, Onoranze a Giovanni Fattori nel Primo Centenario della sua nascita.
  • 1928, Milano, Galleria Scopinich, Le Cento Opere di Giovanni Fattori nella Collezione di Mario Galli.
  • 1930, Roma, Mostra dell'Ottocento in "Mostra del Centenario della Società Amatori e Cultori di Belle Arti ".
  • 1951-52, Roma, VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma (sale 57-58).
  • 2008, Giovanni Fattori tra epopea e vero. Omaggio nel Centenario della morte, Livorno, Granai di Villa Mimbelli Museo Fattori, 20 aprile - 6 luglio.
  • 2008, Giovanni Fattori. La poesia del vero, Fondazione Magnani Rocca, Parma - Mamiano di Traversetolo, 6 settembre - 30 novembre.

Bibliografia:

  • 1914, XXXV Riproduzioni di opere di Giovanni Fattori della Raccolta lasciata in eredità dall'Autore a G.Malesci, Firenze, TAV.XV (Bovi al carro).
  • 1921, Prima Biennale Romana, Catalogo, Roma, p. 48 n. 30.
  • 1925, Società delle Belle Arti, Mostra del centenario della nascita, Catalogo, Firenze.
  • 1926, G. Papini - P. Nomellini - R. Focardi, Giovanni Fattori (1825-1908), Firenze, ill. (Buoi bianchi al carro).
  • 1926, M Tinti, Giovanni Fattori, Roma-Milano, tav. 48.
  • 1928, Galleria Scopinich, Le Cento Opere di Fattori nella Collezione di Mario Galli, pref. di E Somaré, Milano, n. 42 (Bovi bianchi al carro).
  • 1930, Roma, Mostra dell'Ottocento in "Mostra del Centenario della Società Amatori e Cultori di Belle Arti ", p. 61 n. 18 (Bovi al carro in Maremma).
  • 1944, P. Bargellini, Caffè Michelangiolo, II ed. pp. 324-325.
  • 1951, VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, p. 12, n.12 (Bovi al carro).
  • 1952, G. Castelfranco (a cura di), Pittori Italiani del Secondo Ottocento, in 'Quaderni della VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma" p. 31, TAV XII .
  • 1961, G. Malesci, Catalogazione illustrata della pittura ad olio di Giovanni Fattori, Novara, pp. 258 400 n. 616 (Buoi bianchi al carro).

Note storico critiche:

Nella vasta produzione dell'Artista, Bovi bianchi al carro è dipinto di straordinaria importanza. Innanzitutto, proviene dalla Raccolta G. Malesci, erede universale dell'Artista; ritroviamo quindi l'opera negli anni Venti, conservata nella celeberrima Raccolta del collezionista-mercante Mario Galli e poi presente nelle più significative esposizioni sull'artista di inizio XX secolo (1921, Prima Biennale Romana; 1925, Firenze, Società delle Belle Arti). Si tratta di dipinto certamente riferibile agli anni di Castiglioncello, uno dei luoghi prediletti dai protagonisti delle nuove ricerche, dove Fattori si recò per la prima volta nel 1867. Ad un esame stilistico attento, sembrerebbe trattarsi della prima versione sul tema, analoga a soggetti simili sviluppati nel paese costiero da Borrani e soprattutto da Abbati. Il dipinto di Fattori, conservato nello studio dell'Artista sino alla sua morte, passò quindi in eredità a Giovanni Malesci, come documentato dal volumetto di una selezione di opere lasciate in eredità a G. Malesci (1914,?..opere di Giovanni Fattori della raccolta lasciata in eredità dall'autore a G. Malesci?), e come attestano i timbri apposti sul retro. Anche la mancanza della firma, operazione che il pittore effettuava generalmente all'atto della vendita o in vista delle Esposizioni ufficiali, sembrerebbe attestare come l'opera sia rimasta sempre a disposizione dell'Artista, certamente quale prototipo per un suo prevedibile riutilizzo per temi analoghi. Del resto ritroviamo il medesimo soggetto, allargato a tematiche più complesse, nel più vasto Bovi al carro (1961, Malesci, n. 639) , conservato presso la Galleria d'Arte Moderna di Firenze e riferibile agli anni 1867-1870, dove un simile carro con bovi appare più spaziato entro il medesimo paesaggio costiero, segnato in profondità da una quinta alberata; ancora, in Raccolta del fieno in Maremma (1961, Malesci n. 649), composizione riferibile al medesimo giro d'anni, ugualmente ravvicinata ma più complessa ed articolata nelle figure dei contadini e nella vegetazione all'intorno e, anni dopo, in Maremma toscana (1961, Malesci n. 744), sempre della G.A.M. di Firenze dove, accanto al carro con bovi, è posta una figura di contadino con maiali al pascolo. Infine, si ritrovano riferimenti nel carro e nei buoi posti appena ruotati sul profilo, qualche anno dopo, in Riposo in Maremma (1961, Malesci n. 679). Nel nostro Bovi al carro è espresso tutto il vigore plastico del tratto fattoriano nell'interpretazione maestosa degli animali, resi nei forti contrasti di luci ed ombre, icone antiche della natura e del lavoro dell'uomo.

Andrea Baboni