Blanche, Jacques-Emile

Sargent, Jacques-Émile Blanche
Cognome: 
Blanche
Nome: 
Jacques-Emile
Luogo di nascita: 
Parigi
Data di nascita: 
1861
Luogo di morte: 
Offranville
Data di morte: 
1942
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Jacques-Emile Blanche, figlio del celebre alienista Antoine Blanche, artista raffinato e colto, condusse una vita quanto mai mondana a Londra e a Parigi, ove fu il ritrattista degli ambienti intellettuali ed artistici (Ritratto del pittore Thaulow e della sua famiglia, 1895: Parigi, Musée d'Orsay).
I suoi ritratti di gruppo sono per noi preziosa fonte iconografica (In panne, 1906: Lione, Musée des Beaux-Arts).
Cercando soprattutto di esprimere nelle sue tele la psicologia dei modelli (Ritratto di Anna de Noailles, 1912: Rouen, Musée des Beaux-Arts), trascurava un poco il disegno e il colore, talvolta limitandosi a semplici studi (Ritratto di Stéphane Mallarmé, 1889: ivi).
Donò al museo di belle arti di Rouen un centinaio di opere sue: ritratti di André Gide (1912) e di Paul Valéry (1923), il Gruppo dei Sei (1924), il Caffé moro dell’Esposizione universale (1900).
I paesaggi verdeggianti, i campi di corse, le vedute di porti che dipinse in Inghilterra o in Normandia risentono maggiormente della facilità della sua pittura (Arrivo dell’aringa a Dieppe, 1934: Rouen, Musée des Beaux-Arts).
Fu pure notevole critico d’arte, e diede, nei Propos de peintre (1919-28), con prefazione di Marcel Proust, giudizi di fine perspicacia sui suoi contemporanei.

(Thérèse Burollet in Storia dell’arte Einaudi)