Bastien-Lepage, Jules

Jules Bastien-Lepage Jules, Ritratto dell'artista, 1880 ca, olio su tela, 55,5 x 46 cm, Paris, Musée d'Orsay
Cognome: 
Bastien-Lepage
Nome: 
Jules
Luogo di nascita: 
Damvillers
Data di nascita: 
1848
Luogo di morte: 
Parigi
Data di morte: 
1884
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Bastien-Lepage, Autoritratto.jpgJules Bastien-Lepage, nasce nel villaggio di Damvillers, Meuse, Francia il 1° novembre 1848 e trascorre là la sua infanzia. Studia prima a Verdun e dopo i suoi studi ed una breve carriera nell'amministrazione delle Poste, nel 1867 spinto dall'amore per l'arte va a Parigi, dove viene ammesso (primo classificato al concorso) all'École des Beaux Arts, ed entra nello studio di Cabanel.
Fa il suo debutto al Salone del 1870 con un ritratto che non fu affatto notato ed ugual sorte ebbe in quello del 1872.
Nel 1873 espone Canzone di primavera e nel 1874 Ritratto di mio nonno, che gli vale una medaglia di terza classe, tutti e due particolarmente apprezzati dalla critica. Il successo viene confermato nel 1875 con La comuniant (Musée des Beaux Arts, Tournai, Belgique) e Portait de Monsieur Simon Hayem (Musée municipal, Hazebrouck, France)
Nel 1875 L'Annunciation aux bergers (National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia) gli vale un secondo posto al Gran Premio di Roma (questo stesso lavoro viene esibito nel Salone del 1878).
Il successivo tentativo di vincere il Gran Prix di Roma lo mette in atto nel 1876 con Priam aux pieds d'Achille, ora nel Palais des Beaux Arts, Lille, France, ma è di nuovo senza successo e il pittore ritorna a soggetti tratti dalla vita rurale.
Nel parco delle Raganelle, allora vasto frutteto, crea un laboratorio all'aria aperta dove riceve numerose personalità, tra cui il fratello del Re di Serbia e lo scrittore André Theuriet.
Parallelamente, diventa un grande ritrattista con opere che ricordano il realismo fiammingo per le piccole dimensioni e la fattura precisa. Sono i ritratti del principe di Galles, del signor Wolff, della signora Godillot, di Juliette Drouet (Musée Victor Hugo, Paris, France), di Sarah Bernhardt, ecc.
Al Salone del 1877 spedisce Portrait de Dame, a figura intera, e I miei genitori e nel 1878 Portrait de M. Theuriet e Les foins, ora nel Musée d'Orsay, che è considerato un tipico lavoro del suo modo di rappresentare la verità realistica.
Da allora Bastien-Lepage viene riconosciuto in Francia come il leader di una scuola, e il suo Portrait de Sarah Bernhardt (1879), dipinto in una chiave leggera, gli vale la Croce della Legione di Onore.
Nel 1880 lui esibisce un piccolo Portrait de M. Andrieux e Jeanne d'Arc (Metropolitan MUseum, New York); e nello stesso anno, alla Royal Academy, il piccolo Portrait du Prince de Galles (Royal Collection, UK,).
Nel 1881 dipinge Le mendiant e il Portrait d' Alberto I.re Wolf; nel 1882 Padre Jacques; nel 1888 Amour au village nel quale troviamo traccia dell'influenza di Courbet. Il suo ultimo lavoro datato è La forge (1884).
L'artista, da tempo ammalato, tenta invano di ristabilire la sua salute ad Algeri. Muore a Parigi il 10 dicembre 1884 mentre progetta una nuova serie di soggetti rurali.
Jules Bastien-Lepage, foto Eugene Pirou.jpgLa vita artistica di Bastien-Lepage dura poco più di 10 anni e tuttavia egli ci lascia un'opera sorprendente ed eccezionale. Il suo lavoro intenso fa pensare che egli presagisse la brevità della sua vita.
Le sue tele figurano nei più grandi musei del mondo: Parigi, Londra, New York, Mosca, Melbourne, Philadelphia, ecc. e fra i suoi più importanti lavori, si possono citare anche il Portrait de Mme J. Drouet (1883); Gambetta sur son lit de mort, dei panorami; Au temps des vendanges (1880), e La Tamise à Londre (1882). Le petit ramoneur non fu finito mai.
Il 10 dicembre 1884, all’indomani del decesso dell’artista nella sua bottega parigina in rue Legendre, i giornali di tutto il mondo si occupano della prematura scomparsa del pittore e della sua tumulazione nella tomba di famiglia di Damvillers, nella Mosa. In circa dieci anni di attività, Lepage, proveniente da una famiglia di modesti agricoltori, ha conquistato un posto rilevante sulla scena artistica e internazionale anche se la sua opera fu talvolta soggetta a contestazioni.
Molte mostre dedicate all’artista, sono state allestite nel dipartimento della Mosa. Tuttavia, dopo l’esposizione allestita presso l’hotel de Chimay tra marzo e aprile del  1885, nessuna manifestazione monografica è stata mai più organizzata in onore di Jules Bastien-Lepage. Per porre rimedio a questa grave dimenticanza e per contribuire fattivamente ad una migliore conoscenza di tutte le espressioni artistiche della seconda metà del XIX secolo, il museo d'Orsay, in collaborazione con il Conseil Général de la Meuse, la regione natale di Jules Bastien-Lepage, si è impegnato a riunire la maggior parte dei principali quadri dell’artista, successi di Salon o opere più intime, provenienti dalle collezioni pubbliche e private di Europa, America ed Australia, organizzando le mostre che si sono tenute tra il 6 marzo e il 13 maggio 2007 nel Musée d'Orsay e tra il 14 giugno e il 3 settembre 2007 a Verdun presso il Centre Mondial de la Paix.
Le notizie scoperte riguardanti la biografia dell’artista, la cronistoria e le intenzioni espresse attraverso le sue opere, consentono oramai di abbandonare la visione romantica offerta al pubblico dalla famiglia e dagli amici di Lepage all’indomani della sua precoce scomparsa, per analizzare la strenua lotta sociale e l’impegnata battaglia estetica portate avanti dall’artista.


Bastien-Lepage, Ritratto dell'artista.jpgIl 10 dicembre 1884, all’indomani del decesso dell’artista nella sua bottega parigina in rue Legendre, i giornali di tutto il mondo si occupano della prematura scomparsa del pittore e della sua tumulazione nella tomba di famiglia di Damvillers, nella Mosa. In circa dieci anni di attività, Lepage, proveniente da una famiglia di modesti agricoltori, ha conquistato un posto rilevante sulla scena artistica e internazionale anche se la sua opera fu talvolta soggetta a contestazioni.
Colui che Emile Zola nel 1879 non esitava a definire il "discendente di Courbet e di Millet" e come una delle personalità di primo piano del naturalismo, ricevette una formazione accademica nella bottega di Alexandre Cabanel. Dopo due insuccessi, nel 1875 e nel 1876, al concorso per il Prix di Roma, Bastien-Lepage ha saputo elaborare un’opera originale. L’artista ha rivolto la propria attenzione verso i realisti, i suoi antenati, ma anche verso i suoi contemporanei, paladini della nuova pittura, alla quale egli prende in prestito i toni chiari e la pennellata vibrante. Bastien-Lepage dedica soprattutto la sua breve esistenza a due tipi di soggetti: i ritratti in primo luogo, che gli valsero una clientela fedele composta da celebri attori, da Sarah Bernhardt a Coquelin aîné, e da esponenti della borghesia repubblicana, da Simon Hayem a Léon Gambetta, e le scene di vita contadina che l’artista delinea spesso sui luoghi della sua infanzia, incantando il pubblico del Salon con Il fieno (1877, Paris, Musée d'Orsay), Stagione d'ottobre (1878, Melbourne, National Gallery of Victoria), fino al Padre Jacques (1881, Milwaukee Art Center) ed a L’amore nel paese (1882, Mosca, Museo Pushkin). Raggiunto il successo, l'artista inizia a viaggiare soprattutto in Inghilterra, in Svizzera e in Italia. Questi viaggi gli ispirano paesaggi ma anche pitture a metà strada tra ritratti e scene di genere, nelle quali egli delinea la vita rurale e cittadina dei bambini e degli adolescenti, protagonisti di alcuni suoi quadri come il Piccolo venditore ambulante assopito (1882, Tournai, Musée des Beaux Arts) o il Piccolo lustrascarpe londinese (1882, Parigi, Musée des Arts Décoratifs). Molte mostre dedicate all’artista, sono state allestite nel dipartimento della Mosa. Tuttavia, dopo l’esposizione allestita presso l’Hôtel de Chimay nel 1885, nessuna manifestazione monografica è stata mai più organizzata in onore di Jules Bastien-Lepage. Per porre rimedio a questa grave dimenticanza e per contribuire fattivamente ad una migliore conoscenza di tutte le espressioni artistiche della seconda metà del XIX secolo, il museo d'Orsay, in collaborazione con la regione natale di Jules Bastien-Lepage, si è impegnato a riunire la maggior parte dei principali quadri dell’artista, successi di Salon o opere più intime, provenienti dalle collezioni pubbliche e private di Europa, America ed Australia. Le notizie scoperte riguardanti la biografia dell’artista, la cronistoria e le intenzioni espresse attraverso le sue opere, consentono oramai di abbandonare la visione romantica offerta al pubblico dalla famiglia e dagli amici di Lepage all’indomani della sua precoce scomparsa, per analizzare la strenua lotta sociale e l’impegnata battaglia estetica portate avanti dall’artista.

© Musée d'Orsay 2006