Autunno dorato

Lorenzo Delleani, Autunno dorato [1903]
Autore: 
Delleani, Lorenzo (1840-1908)
Titolo: 
Autunno dorato
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1903
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
44,5 x 31,5
Annotazioni: 
Data in basso a destra: 5. 11. 1903
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto, 1993
Identificativo: 
AH01708AFC

Provenienza:

  • Torino, Galleria d'Arte Fogliato (etichetta a stampa sul retro).

  • Milano, Finarte, asta 852, 16 marzo 1993 (acquisto dopo asta).

Bibliografia:

  • Dipinti del XIX secolo, Asta 852, Finarte, Milano, 1993, n. 65, p. 51, ill. 
  • Anna Ranzi, Lorenzo Delleani, Autunno dorato, in Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 249, ill. n. 469.
  • Sergio Rebora, Lorenzo Delleani, Autunno dorato, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n.72, p. 149, ill.
  • Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. X.151, p. 236, ill.

Note:

Il dipinto, già transitato sul mercato antiquario torinese, è entrato in Collezione nel 1993 come acquisto dopo asta.

L’autentica dello scultore Leonardo Bistolfi sul verso, accompagnata dal numero “58” tracciato a matita blu, è del tutto identica a quella di un’altra tavola di Lorenzo Delleani in Collezione, Campagna verso l’inverno. Anche questo quadro, quindi, potrebbe rientrare nel regesto inventariale delle opere rimaste nello studio alla scomparsa dell’artista, molte delle quali esposte nel 1909 all’importante mostra commemorativa di Delleani ordinata presso la Società Promotrice di Belle Arti di Torino, su iniziativa de “La Stampa”, ordinata da Enrico Thovez, Leonardo Bistolfi, Giacomo Grosso e Davide Calandra.

Il dipinto, eseguito nel 1903, potrebbe fare parte della serie di tavolette realizzate dall’artista durante le sue escursioni artistiche nel biellese, tra Pollone e Oropa, avviate fin dagli anni ottanta dell’Ottocento e, come in questo caso, puntualmente documentate con l’apposizione della data esatta dell’esecuzione dell’opera. Una produzione quasi seriale, condotta dal vero con pochi rapidi tratti per fermare, come in un’impressione, il variare delle condizioni atmosferiche e della luce. Nella vastissima produzione del pittore gli studi assumevano talvolta il carattere di opere finite, come nel ciclo di 65 tavolette presentate all’Esposizione della Società Promotrice di Belle Arti di Torino nel 1892, che ripercorrevano il repertorio dell’artista attraverso vedute dell’Olanda, del Cervino, dalle valli biellesi, delle pianure romane, della laguna veneta. In altri casi si trattava di rapidissime annotazioni utilizzate come modello per opere di maggior impegno che l’artista realizzava in inverno nel suo studio di Torino. 

Nelle opere della maturità, come questa in Collezione, Delleani approda ad una personalissima tecnica pittorica condotta con un colore pastoso, sovrapposto in densi strati, che in alcuni punti giunge fino a raggrumarsi mentre in altri si assottiglia lasciando a vista la preparazione sottostante. L’opera è accostabile a Autunno dorato, Tramonto a novembre del 1904, sia per la condotta pittorica, sia per la calibrata ricerca di effetti di luce, che suggerisce una visione malinconica della natura avviata verso l’inverno.

Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

(fonte: Elena Lissoni in in www.artgate-cariplo.it)