Autoritratto in nero

Max Beckmann, Autoritratto in nero | Selbstbildnis in Schwarz | Self portrait in black
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Autoritratto in nero
Altri titoli: 
Selbstbildnis in Schwarz
Self portrait in black
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1944
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
95 x 60
Luogo di conservazione: 
Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Pinakothek der Moderne, München, Deutschland
Acquisizione: 
Acquistato da Günther Franke, München, 1949
Identificativo: 
10974

Commento:

Nel 1937 Beckmann emigrò ad Amsterdam, dove lavorò con grandi difficoltà anche durante l’occupazione tedesca. Questo autoritratto nasce a cavallo tra il 1943 e il 1944. L’artista si presenta altezzoso e fiero ma con un volto mascherato da un’incomprensibile rigidezza. L’abito formale color nero funge solo da attributo ma non simboleggia  nessuna situazione reale. L’artista si presenta come carattere sociale distaccato e inaccessibile e, al contempo, come una forma nera che chiude formalmente la composizione all’occhio dell’osservatore. Questo aspetto viene ulteriormente rafforzato dal braccio in posizione angolare a mo’ di barriera e dallo schienale della sedia. Tra i vari autoritratti dell’artista, questo è probabilmente uno dei più aspri, perché non solo tutela l’aggressività ostentata da una controparte ostile ma aliena anche se stesso. Anche con un reale travestimento, Beckmann non avrebbe potuto apparire più distante di quanto non sia in questa evidente veste “quotidiana”. Questo suo tragico atteggiamento di rigidità si dissolve parzialmente con l’emigrazione in America e con la libertà esterna ad essa legata.

(fonte: Pinakothek der Moderne)