Autoritratto con bicchiere di champagne

Max Beckmann, Autoritratto con bicchiere di champagne | Selbstbildnis mit Sektglas | Self portrait with champagne glass
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Autoritratto con bicchiere di champagne
Altri titoli: 
Selbstbildnis mit Sektglas
Self portrait with champagne glass
Selbstporträt mit Champagnerglas
Autorretrato con copa de champán
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1919
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
65 x 55,5
Annotazioni: 
Firma, luogo e data in alto a sinistra: Beckmann / Frankfurt a/M / Sept. 19.
Luogo di conservazione: 
Staedel Museum, Frankfurt am Main, Deutschland
Acquisizione: 
Prestito permanente di un privato, 2006
Identificativo: 
LG 86

Commento:

Nella luce abbagliante di un locale notturno di Francoforte, il pittore siede da solo al bar. Una bottiglia di champagne nel cestello col ghiaccio che gli sta accanto, ma non c'è un'atmosfera allegra. Dal viso pallido con un sorriso torturato due occhi stanchi guardano nel vuoto. Con piacere decadente, l'ex inserviente medico intorpidisce il senso di insicurezza e di insensatezza che la guerra ha lasciato dietro di sé. Un'apparizione grottesca ride in sottofondo, la smorfia si ripete allo specchio come un'eco.


Im grellen Licht eines Frankfurter Nachtlokals sitzt der Maler allein an der Theke. Eine Sektflasche im Kühler steht neben ihm, doch es herrscht keine ausgelassene Stimmung. Aus dem blassen Gesicht mit einem gequälten Grinsen blicken zwei müde Augen ins Leere. Mit dekadentem Genuss betäubt der ehemalige Sanitätssoldat das Gefühl der Unsicherheit und Sinnlosigkeit, das der Krieg hinterlassen hat. Eine groteske Erscheinung lacht im Hintergrund, wie ein Echo wiederholt sich die Fratze im Spiegel.


In the garish light of a Frankfurt nightclub, the painter sits alone at the bar. Despite the bottle of champagne in the cooler at his side, the mood is anything but relaxed or merry. From the pale face with its tormented grin, two tired eyes gaze into the void. With decadent pleasure, the former medical orderly numbs the feeling of uncertainty and senselessness left behind in him by the war. A grotesque figure laughs in the background; like an echo, the visage appears again in the mirror.

(fonte: Städel Museum, Frankfurt am Main)

Mostre:

  • Beckmann. Figuras del exilio, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid, 25 ottobre 2018 - 27 gennaio 2019.
  • Max Beckmann. Leipzig, 1884 – Nueva York, 1950, CaixaForum, Barcellona, 21 febbraio - 26 maggio 2019.