Amiet, Cuno

Cuno Amiet, foto del 1934
Cognome: 
Amiet
Nome: 
Cuno
Luogo di nascita: 
Solothurn (Soletta)
Data di nascita: 
1868
Luogo di morte: 
Oschwand
Data di morte: 
1961
Nazionalità: 
Svizzera
Biografia: 

 

Foto di Cuno AmietCuno Amiet, considerato uno tra i pionieri della pittura svizzera del nostro secolo, che rinnovò mediante il suo impiego del colore puro, Amiet operò sin dal 1884 con Frank Buchser a Feldbrunnen nel cantone di Solothurn (Soletta). Si recò poi a Monaco, legandosi a Giovanni Giacometti, e infine studiò a Parigi (Académie Julian, 1889-92). Un anno trascorso a Pont-Aven, dove O’Connor gli trasmise le lezioni di Gauguin, ebbe influsso decisivo sulla sua formazione: incontrò Emile Bernard, Sérusier, Renoir, scoprí Van Gogh e Cézanne (Pont-Aven, 1892: Berna, Kunstmuseum). Tornato in Svizzera subí l’influsso di Hodler, senza peraltro abbandonare il colore. La sua pittura risentí allora dello Jugendstil (Ricchezza della sera, 1899: Solothurn (Soletta), Kunstmuseum), ma dipinse pure alcune tele puntilliste (Paesaggio di primavera, 1905: ivi). Invitato nel 1906-1907 a partecipare a Die Brücke, modificò la sua maniera: il tocco s’impasta e il colore diviene espressionista. A partire dal 1918, la sua esperienza di scultore lo condusse a una concezione piú plastica e piú spoglia della superficie dipinta. Da allora la sua arte non cessò di evolversi (periodo parigino, 1932-39: Boulevard Brune, 1939: Ginevra). La sua produzione, dominata dal tema del giardino e da quello del raccolto, comprende numerosi ritratti e qualche composizione murale. È rappresentato in musei di Basilea, Berna, Soletta e Zurigo.

(Charles Goerg in Storia dell'Arte Einaudi)

 


Cuno Amiet, Testa di Alberto Giacometti | Kopf Alberto Giacometti, 1920, Scultura, Gesso, 36 cm di altezza, Bündner Kunstmuseum | Museo d’Arte dei Grigioni, Chur/Coira, Schweiz/Svizzera, Acquisto, 1987, inv. n. 6197.000.1987
Cuno Amiet, Testa di Alberto Giacometti | Kopf Alberto Giacometti, 1920, Scultura, Gesso, 36 cm di altezza, Bündner Kunstmuseum | Museo d’Arte dei Grigioni, Chur/Coira, Schweiz/Svizzera, Acquisto, 1987, inv. n. 6197.000.1987