L’amatore delle arti

Boldini, L'amatore delle arti.png
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
L’amatore delle arti
Altri titoli: 
Interno con figura
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1866 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
32 x 46,8
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: GBoldini
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia
Acquisizione: 
Deposito del Ministero dell'Agricoltura, 1954
Inventario n.: 
1383

Descrizione:

Noto con il titolo Interno con figura, il dipinto - in relazione con il gruppo di ritratti eseguiti da Boldini in casa Banti nel 1866 - è da identificarsi con l'Amatore delle arti esposto dal pittore alla Promotrice di Firenze del 1866. Nella nota dei premiati della Società Promotrice di quell'anno il dipinto risulta assegnato per acquisto al Ministero dell'Agricoltura, dal quale è poi pervenuto in Galleria nel 1954. Sarebbe quindi da escludere che esso possa identificarsi con il Ritratto di signore che guarda un quadro, come è stato proposto. La ritrattistica boldiniana fu considerata dalla critica ricca di novità: i ritratti realizzati dal pittore "hanno per fondo ciò che presenta lo studio di quadri, stampe ed altri oggetti attaccati al muro, senza che per questo la testa del ritratto ne scapiti per nulla". A tale proposito, è possibile identificare proprio nell'Amatore delle arti il quadro che si intravede appeso alla parete sullo sfondo del Ritratto di Giorgio Sevieri.

(fonte: Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma)

Commento:

Giovanni Boldini, dopo una prima fase di formazione nella natia Ferrara, si recò nel 1864 a Firenze, dove ebbe modo di studiare le novità introdotte dai Macchiaioli, alle quali però non aderì mai completamente. Pur rimanendo in stretto contatto con i protagonisti del gruppo, infatti, Boldini preferì introdursi nell'ambiente aristocratico dei pittori Michele Gordigiani e Cristiano Banti. Con quest'ultimo in particolare instaurò un rapporto di amicizia testimoniato da alcuni ritratti della sua famiglia, datati tutti attorno al 1866 e conservati a Firenze presso la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti. A questi si apparenta "L'amatore delle arti" della GNAM, da identificarsi, come ha già ipotizzato Sivellis, con il dipinto dallo stesso titolo esposto alla Promotrice di Belle Arti di Firenze del 1866. Anche la bibliografia più aggiornata conferma tale datazione. Comune ai ritratti dei Banti è, oltre alle dimensioni ridotte, l'inserimento della figura ritratta in atteggiamento disinvolto all'interno di uno scenario domestico borghese ricco di particolari, spesso rivelatori delle personalità o delle abitudini dell'effigiato. Ancora Sivellis afferma che "L'amatore delle arti" potrebbe costituire un ritratto di Telemaco Signorini, rappresentato con tratti lievemente caricaturali: in un disegno raffigurante Signorini in atto di leggere, in effetti, il pittore presenta una notevole somiglianza con il personaggio dell'opera in questione. L'identificazione, tuttavia, resta del tutto ipotetica. La tela, di proprietà del Ministero dell'Agricoltura, è in deposito alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna dal 1954.

(fonte: ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali)