Alma-Tadema, Lawrence

Lawrence Alma-Tadema, Autoritratto, 1883, Olio su tela, cm. 34,5 x 29,7 | Aberdeen Art Gallery & Museums, inv. n. ABDAG002534, Lascito di Alexander Macdonald, 1901
Cognome: 
Alma-Tadema
Nome: 
Lawrence
Luogo di nascita: 
Dronrijp (Frisia)
Data di nascita: 
1836
Luogo di morte: 
Wiesbaden
Data di morte: 
1912
Nazionalità: 
Olandese / Britannica
Biografia: 

 

Lawrence Alma-Tadema (Dronrijp (Frisia) 1836 -Wiesbaden 1912), allievo di Wappers e di Leys ad Anversa, nel 1870 si stabilí in Inghilterra (divenne cittadino britannico nel 1873 e accademico nel 1879), dove rappresentò brillantemente la High Art vittoriana. Si specializzò nella pittura aneddotica, illustrando scene di vita quotidiana ambientate nel mondo greco, romano, egizio con un impegno di esattezza archeologica e una precisione imitativa nell’esecuzione, che gli valsero una fama prodigiosa e numerosissimi incarichi (Danza pirrica, 1869: Londra, Guildhall Art Gallery).
Sue opere figurano nei musei britannici e americani e in musei di Parigi (Musée d'Orsay), Francoforte, Amburgo, Lilla, Madrid, Mosca, nonché in collezioni private (la collezione Allen Funt di New York raccoglie 35 dipinti dell’artista, esposti nel 1973 al Metropolitan Museum con il titolo Vittoriani in toga).

(fonte: Storia dell'Arte Einaudi)

 


 

Lawrence Alma-Tadema (Dronrijp, Frisia, 8 gennaio 1836 | Wiesbaden, 25 giugno 1912), pittore di origini olandesi che si stabilì a Londra nel 1870 e divenne cittadino britannico nel 1873. Si specializzò in scene di genere storico, iniziando con soggetti medievali, ma poi - dopo una visita a Pompei nel 1863 - rivolgendosi al mondo antico. I suoi dipinti evocano una visione hollywoodiana dell'antica Grecia e Roma (e talvolta dell'Egitto), con la loro sensuale rappresentazione di belle donne, costumi esotici e ambientazioni marmorizzate: Punch lo ha definito un "marbellous artist" (artista marmoreo).

Tali lavori hanno avuto un enorme successo e Alma-Tadema ha goduto di uno stile di vita sontuoso nella sua casa nell'elegante sobborgo londinese di St John's Wood (precedentemente di proprietà di Tissot), che ha ristrutturato come una villa romana. È stato nominato cavaliere nel 1899 e ha ricevuto l'Ordine al merito nel 1905. Il suo successo ha incoraggiato diversi imitatori, tra cui sua moglie Laura (1852-1909), sua figlia (da una moglie precedente) Anna (1865-1943) e pittori come John William Godward (1861-1922) e Edwin Long (1829-1891). Tuttavia, il lavoro di Alma-Tadema è andato completamente in disgrazia dopo la sua morte e la sua reputazione non si è ripresa fino agli anni '70. Ora piace ancora una volta a un vasto pubblico: i sondaggi dei visitatori al Getty Museum di Los Angeles hanno rivelato che la sua Primavera (1894) è l'opera più popolare della collezione.


Lawrence Alma-Tadema (b Dronrijp, Friesland, 8 Jan. 1836; d Wiesbaden, 25 June 1912). Dutch-born painter who settled in London in 1870 and became a British citizen in 1873. He specialized in historical genre scenes, beginning with medieval subjects, but then—following a visit to Pompeii in 1863—turning to the ancient world. His paintings evoke a Hollywood vision of ancient Greece and Rome (and sometimes Egypt), with their sensuous depiction of beautiful women, exotic costumes, and marbled settings—Punch called him a ‘marbellous artist’. Such works were enormously successful and Alma-Tadema enjoyed a sumptuous lifestyle in his house in the fashionable London suburb of St John's Wood (previously owned by Tissot), which he remodelled as a Roman villa. He was knighted in 1899 and received the Order of Merit in 1905. His success encouraged several imitators, including his wife Laura (1852–1909), his daughter (by a previous wife) Anna (1865–1943), and painters such as John William Godward (1861–1922) and Edwin Long (1829–91). However, Alma-Tadema's work went completely out of favour after his death, and his reputation did not revive until the 1970s. Now he once again pleases a large public: visitor surveys at the Getty Museum, Los Angeles, have revealed that his Spring (1894) is the most popular work in the collection.

(Source: The Oxford Dictionary of Art and Artists | Oxford University Press)