Al pianoforte

Giovanni Boldini, Al pianoforte
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Al pianoforte
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1867)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su carta
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
11,5 x 7,3
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Boldini
Sul retro iscrizione autografa: G. Boldini / a Lola
Luogo di conservazione: 
Pinacoteca di Bari Corrado Giaquinto, Bari, Italia
Acquisizione: 
Donazione Grieco
Inventario n.: 
1829 | 16 00220867 [Codice univoco ICCD]

Descrizione:

Esistono con certezza altre tre versioni del quadro, tutte di dimensioni notevolmente più grandi: due già nella collezione di Cristiano Banti (Matteucci, 1982, p. 165, nn. 23-24) e una, Il concerto, già nella raccolta Lodi­giani (Milano, Galleria Scopinich, 1932, n. 31). Le variazioni ogni volta apportate sono piuttosto insignificanti, mentre la rappresentazione del bel­l'interno borghese e l'invenzione del gruppo delle due giovani donne al pianoforte, una che suona, l'altra che ascolta in atteggiamento estasiato e un po' lezioso, restano pressoché immutate (la posa risulta però esagerata, quasi caricaturale, nella versione Matteucci, 1982, n. 24). Il nostro qua­dro, che sembra essere una replica in dimensioni ridotte del Concerto, è forse la redazione più riuscita, nella sua bella pittura sciolta e fluida e nel raffinato accostamento dei colori. Il fatto che Boldini abbia eseguito alme­no quattro versioni del soggetto testimonia l'accoglienza molto favorevole da parte degli amici e dei committenti dell'artista. I due quadri già in possesso di Banti fanno presumere, data anche la stretta amicizia fra il giovane Boldini e il maturo pit­tore-mecenate dei macchiaioli, che la graziosa scena fosse ambientata nella casa signorile e molto ospitale di Banti. Lola, alla quale è dedicato il quadret­to della collezione Grieco, come si apprende dall'iscrizio­ne autografa a tergo, può esse­re identificata quasi certamen­te con Lola Lascaraky (o Laskaraki) di cui, si sa, il pitto­re era invaghito. I Lascaraky facevano parte della colonia aristocratica straniera a Firen­ze, che ben presto si era servita del talento straordinario del ritrattista Boldini (cfr. anche Dini, in cat. Pistoia 1984, p. 34). Nel dipinto Le sorelle Lascaraky, datato 1867 (Ferra­ra, Museo Boldini), si vede Lola al centro, in una posizione più che disinvolta, le gambe allungate e poggiate sul piede del tavolo. Al pianoforte, e così anche le altre tre versioni del tema, furo­no eseguite molto probabil­mente intorno a quella stessa data.

(Christine Farese Sperken - http://www.pinacotecabari.it)