Acquaiole a Sottomarina di Chioggia

Leonardo Bazzaro, Acquaiole a Sottomarina di Chioggia
Autore: 
Bazzaro, Leonardo (1853-1937)
Titolo: 
Acquaiole a Sottomarina di Chioggia
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1925 - 1930)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
60,5 x 99
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: L. Bazzaro
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Acquisizione: 
Collezione Istituto Bancario Italiano, 1991
Inventario n.: 
AH02000AFC

Provenienza:

  • Milano, Collezione Margherita Vrtal (nel 1987).
  • Roma, Collezione Istituto Bancario Italiano (fino al 1991).

Bibliografia:

  • Agostino Mario Comanducci, Dizionario illustrato dei Pittori, Scultori, Disegnatori e Incisori Italiani Moderni e Contemporanei, quinta edizione ampliata, Edizioni S.I.E.S., Milano, 1982, vol. II, p. 289, ill.
  • 
Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 212, ill. n. 383.
  • 
Sergio Rebora, Leonardo Bazzaro, Acquaiole a Sottomarina di Chioggia, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 16, p. 78, ill.

Note:
L’opera proviene da una raccolta privata milanese dalla quale giunge, nel 1987, nella Collezione Istituto Bancario Italiano (IBI).
Databile agli anni Venti del Novecento, appartiene alla tarda produzione dell’artista che riprende un soggetto di grande fortuna nel secolo precedente: nella laguna veneta egli ricerca scorci di paesaggio dai vibranti effetti di luce o animati brani di vita come in questa e nelle altre tele Fuoco! fuoco! e Chioggia.
La scena è ambientata a Sottomarina, frazione di Chioggia: alcune donne si radunano attorno a una fontana per prendere dell’acqua o per fare il bucato; in lontananza si distende la laguna, rischiarata da un cielo al tramonto.
Il soggetto è tratto dalla vita popolare che, indagata nei suoi luoghi e nei suoi costumi, accomuna Bazzaro ad altri esponenti del naturalismo lombardo. Così come in Chioggia o Pescatori a Chioggia il pittore trae spunto dai temi più volte affrontati nelle opere dei decenni precedenti per fissare sulla tela rapide impressioni degli ormai lontani soggiorni chioggiotti.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)